I mandarini

Il mandarino è un agrume molto simile all'arancia, ma più piccolo e dolce, originario della Cina meridionale, che in Italia lo si coltiva prevalentemente in Sicilia e Calabria.

Al pari di cedro e pomelo, il mandarino è considerato una specie "pura", mentre tutti gli altri agrumi sono frutto di vari incroci botanici.
Esistono diverse varietà (cinese, tangerino, ecc) e diversi ibridi, tra cui il mandarancio (ibrido tra mandarino e arancia), le clementine (ibrido tra il mandarino e il mandarancio) e il mapo (ibrido tra un pompelmo e un mandarino)

Valori nutrizionali
Il mandarino è un frutto molto ricco di zuccheri (71% di calorie), con un indice di sazietà molto basso, quindi non bisogna esagerare, soprattutto in caso di diabete o sovrappeso.
E' molto dissetante.
Ha una discreta quantità di vitamina C e buone dosi di potassio, calcio, fosforo e vitamina A.

Benefici
Aiutano la pelle per la presenza di un buon quantitativo di vitamina C, che fornisce anche protezione contro i radicali liberi ed infezioni. 
Secondo uno studio pubblicato nel 2006 sul Journal of Food Composition and Analysis i mandarini superano gli altri agrumi per contenuto di esperidina, un flavonoide in possesso di diverse proprietà. 
L’esperidina agisce in sinergia con la vitamina C per la produzione di collagene, una sostanza molto importante per il sostegno strutturale della pelle. 
L’esperidina ha inoltre proprietà antiossidanti ed un ruolo attivo nel contrastare l’attività dei radicali liberi.

Il bromo contenuto nel mandarino ha invece proprietà sedative e calmanti nei confronti del sistema nervoso, mentre la vitamina P in esso contenuta ha proprietà utili a contrastare la ritenzione idrica.

Il mandarino contiene inoltre pectina, una sostanza con proprietà benefiche per intestino e digestione.

A differenza di altri agrumi, i semi del mandarino, anche se masticati, non fanno male, ma apportano vitamine.

I ricercatori australiani sostengono, inoltre, che il consumo di arance e mandarini ridurrebbe del 50% le probabilità di cancro del tratto digestivo e del 20% di ictus.

Uno studio giapponese, condotto dal Dipartimento di Biochimica e Biologia molecolare dell’Università di Kyoto, ha inoltre dimostrato che il consumo giornaliero di spremute di mandarini limiterebbe l’insorgenza di alcune patologie tra cui l’arteriosclerosi e, nelle persone affette da epatite virale cronica, il tumore al fegato.

Stagione
Autunno-Inverno

Conservazione
I mandarini si conservano a temperatura ambiente per 2 o 3 giorni, ma se si vuole conservarli più a lungo, vanno riposti in un luogo fresco o nel frigorifero dove dureranno anche fino a 10 giorni.

Ricette
Plumcake ai mandarini
Liquore al mandarino

Fab

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