Salice bianco, l'aspirina naturale


Il Salice bianco (Salix alba) è un albero alto 15-25 metri appartenente alla famiglia delle Salicacee dalla cui corteccia si ricava la salicina, una sostanza che viene tramutata dall'organismo in acido salicilico, uno dei principali elementi presenti nell'aspirina.

In passato, varie culture hanno utilizzato la corteccia del salice, non solo per le proprietà antidolorifiche ed antipiretiche, ma anche come tonico digestivo.
Gli antichi Cinesi, Ippocrate ed altri medici Greci, nonché i Romani hanno sempre consigliato rimedi a base di Salice.
Ippocrate, considerato il padre della medicina, descrisse nel V secolo a.C. una polvere amara estratta dalla corteccia del salice che era utile per alleviare il dolore ed abbassare la febbre.
Un rimedio simile è citato anche dai Sumeri, dagli antichi Egizi e dagli Assiri.
Anche i nativi americani lo conoscevano e lo usavano per curare mal di testa, febbre, dolori muscolari, reumatismi e brividi.

Curasi con il salice bianco invece dell'aspirina, richiede tempi leggermente più lunghi rispetto al comune farmaco ma garantisce risultati più duraturi ed inoltre non presenta particolari effetti collaterali nemmeno sullo stomaco.

La corteccia è un antinfiammatorio, antifebbrile ed analgesico efficace in diverse situazioni, come
- malesseri legati alla stagione fredda,
- stati influenzali,
- malattie da raffreddamento,
- cefalee,
- nevralgie,
- manifestazioni caratteristiche del periodo premestruale e del ciclo (dismenorrea),
- algie reumatiche,
- manifestazioni dolorose articolari e muscolari;

Nell'insonnia nervosa, come sedativo, sono invece utilizzati i fiori.

Il principio attivo del salice bianco ha un'azione notevolmente meno irritante per la mucosa dello stomaco rispetto a quella dell'acidoacetilsalicico presente nell'aspirina, inoltre, la presenza dei flavonoidi in esso contenuti, ne esaltano l'azione antinfiammatoria.

Controindicazioni
- evitare l'assunzione insieme ad alcolici e a sedativi;
- non è consigliabile l'utilizzo durante la gravidanza e l'allattamento;
- non deve essere assunto in concomitanza con farmaci antinfiammatori non steroidei, antiaggreganti e anticoagulanti;
- non deve essere assunto da coloro che soffrono di infiammazione acuta o ulcerazione del tratto gastrointestinale;
- deve essere assunto con cautela da chi è allergico ai salicilati;

Fab

LEGGI ANCHE
4 rimedi naturali per l'influenza
Raffreddore : curarlo meglio senza farmaci


Nessun commento:

Posta un commento

Lascia un commento