Estratti o centrifughe ?


Quando si parla di succhi "freschi" di frutta e/o di verdura "fatti in casa", esistono essenzialmente 2 tipi di elettrodomestici, la centrifuga e l'estrattore.

Se in apparenza possono sembrare a volte identici, esiste una certa differenza nel succo ottenuto.

La centrifuga ha delle lame sottili circolari che ruotando ad una velocità tra i 6000 e 18000 giri al minuto e grattano la superficie del frutto separando la polpa dal succo in poco tempo.

L'utilizzo è semplice, frutta e/o verdura vengono tagliati a pezzi ed inseriti anche con la buccia, se sottile, nel cilindro superiore.
Spingendo il cilindro verso il basso, le lame che ruotano ad altissima velocità, grazie alla forza centrifuga, separano polpa e succo che alla fine troviamo in due contenitori separati.

Il calore prodotto dalla centrifuga durante la separazione succo-polpa, distrugge alcune sostanze sensibili al calore (termolabili) come la vitamina C e le vitamine del gruppo B.
Inoltre l'aria che si accumula in questa fase, favorisce l'ossidazione del succo.

Il succo ottenuto è molto liquido e va bevuto subito in quanto si ossida molto rapidamente.
La centrifuga non occupa molto spazio ed ha un costo inferiori ai 100 euro.

L'estrattore utilizza una vite senza fine (coclea) che girando lentamente (meno di 100 giri al minuto), non spezza il cibo, ma lo spreme, ricavandone il succo.

Anche in questo caso polpa e succo alla fine li troviamo in 2 contenitori separati.

I tempi per ottenere i succhi sono decisamente più elevati, se con una centrifuga bastano un paio di minuti, con l'estrattore ce ne vogliono da 5 a 10.

Con l'estrazione, tuttavia, la quantità di succo è maggiore e gli scarti sono minori.
Inoltre il succo è più concentrato, le vitamine non vengono distrutte dal calore e la quantità di fibre è maggiore.

Tutti questi vantaggio però hanno un prezzo, infatti il costo dell'estrattore è molto più elevato rispetto alla centrifuga.

Fab

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