Pizza e pane nero : il carbone vegetale


Sempre più spesso troviamo pane, pizze e dolci dal colore scuro che indubbiamente catturano la nostra attenzione.

La richiesta per questi prodotti, è cresciuta molto, specialmente negli ultimi anni, per il sapore gradevole, la leggerezza e la facilità digestiva che li contraddistinguono. 

Nel caso di pane e pizza inoltre, il carbone, trattiene i gas che si sviluppano dalla fermentazione durante la digestione, limitando i gonfiori soprattutto per chi è intollerante al glutine. 

Il carbone vegetale o attivo è una sostanza naturale, ottenuta da legni pregiati come salice, pioppo o tiglio, che conferiscono un colore tipicamente scuro.

E' essenzialmente un concentrato di fibre vegetali, che passano nel nostro intestino senza essere digerite.

Prima di andare oltre, occorre fare una precisazione tra assorbire ed adsorbire.
Una sostanza adsorbente, fa aderire altre alla superficie, in modo simile ad un panno cattura polvere, mentre una sostanza assorbente, si impregna di altre, come farebbe una spugna.

Il carbone vegetale è noto per le proprietà adsorbenti nei confronti di liquidi e gas intestinali in eccesso, quindi viene utilizzato in caso di:
- aerofagia e meteorismo
- diarrea
- alito cattivo
- cattiva digestione, gonfiore, tensione addominale
- acidità di stomaco
- reflusso gastroesofageo

Inoltre contribuisce a ridurre l'indice glicemico del pasto ed aumenta il senso di sazietà.

In genere non ha controindicazioni, ma un dosaggio eccessivo, porta a costipazione, inoltre assumere carbone in tempi ravvicinati con farmaci può eliminare gli effetti degli stessi, quindi questi ultimi vanno assunti 1 ora prima o 3 ore dopo il carbone vegetale.

Fab

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